Correzione Chirurgica Unghie Incarnite - Sabrina Francione - Specialista in Medicina e Chirurgia Estetica

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Correzione Chirurgica Unghie Incarnite

DERMOCHIRURGIA

L'onicocriptosi, comunemente chiamata unghia incarnita, è una proprietà della lamina delle unghie che porta ad una penetrazione dell'unghia nelle carni vicine. Avviene solitamente nelle parti laterali dei tessuti molli circostanti, la penetrazione della lamina avviene lentamente.

I sintomi e i segni clinici presentano inizialmente dolore della parte interessata, perdita di pus e sangue, unghia gialla/nera, infiammazione della parte cutanea interessata.
Fra le cause più comuni vi è una errata tipologia di calzatura indossata, i tagli impropri del bordo ungueale, patologie biomeccaniche dell'alluce o di altre dita del piede (es. alluce valgo), anche traumi possono portare alla penetrazione dell'unghia. Altro fattore generante dell'onicocriptosi, specialmente in età adolescenziale, può essere il sovrappeso. Inoltre, soprattutto quando interessano le mani, la cura risiede in alcuni farmaci quali i retinoidi aromatici.

Intervento chirurgico

In ambito chirurgico si può procedere a onicectomia ungueale per rimuovere completamente la lamina e consentire una ricrescita corretta dell'unghia. In caso di persistenza del problema, laddove l'unghia provochi seri problemi di deambulazione e flemmoni, si deve rimuovere prima di tutto le zone dove vi è ipertrofia di tessuto di granulazione causato dal trauma che l'unghia evoca, infiggendosi al di fuori del margine periostale nel contesto dei tessuti molli, suscitando talvolta dolorosi processi infiammatori settici.

In caso di onicocriptosi severa quindi e di ipertrofia di tessuto calloso causata dalla penetrazione dell'unghia nei tessuti molli, è necessaria una laminectomia radicale da realizzarsi tramite escissione integrale della matrice ungueale dal periostio, dove è solitamente alloggiata, impedendo all'unghia di ricrescere (prestando attenzione a non esporre l'osso acché non degeneri in periostite). L'uso di bisturi a radiofrequenza e di anestesia tramite refrigerazione locale (oppure tronculare praticata alla base del tronco del nervo digitale) può risolvere in maniera del tutto incruenta e indolore l'intervento.

Nell'ultimo decennio si è passati a tecniche evolute come la laminectomia laterale mediante fenolizzazione che distrugge la matrice laterale dell'unghia a qualche millimetro di distanza dal polpastrello laterale, in modo che non ricresca più. L'intervento è esteticamente invisibile. In certi casi le creme possono anche far guarire il dito e l'unghia senza ricorrere all'intervento.
 
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