Liposuzione - Sabrina Francione - Specialista in Medicina e Chirurgia Estetica

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Liposuzione

DERMOCHIRURGIA
La liposuzione è una tecnica chirurgica che consiste nell'asportazione di parte del tessuto adiposo sottocutaneo attraverso una cannula aspiratrice. Si tratta di uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti. Si applica in molti casi per risolvere un problema di cellulite, ma anche per trattare il lipoma.

Procedura

La liposuzione consente di eliminare porzioni di grasso tramite aspirazione, con piccole incisioni di alcuni mm a cui segue l'inserimento sottocutaneo nel tessuto di cannule. Per quanto riguarda la grandezza del diametro delle cannule sono state utilizzate di varie forme. L'aspirazione può avvenire con diversi strumenti: aspiratore, siringa semplice da azionare manualmente. Inoltre esistono apparecchiature di lipoaspirazione che, oltre ad aspirare, possono utilizzare ultrasuoni, vibrazioni, getti d'acqua per meglio sciogliere i grassi. L'intervento viene eseguito in day hospital, in anestesia locale nel caso vengano aspirate poche decine di ml, oppure totale. Alcune morti per questo tipo d'intervento negli anni passati sono avvenute per embolia polmonare. La quantità di grasso asportata cambia a seconda dei casi. Si parla di steataferesi quando si viene a superare i 10 litri; in tali casi occorre seguire la persona anche i 2-3 giorni successivi all'intervento.

Altre tecniche

Esiste anche la liposuzione laser che consite nell'aspirazione (assistita) degli adipociti mediante ordinaria cannula, dopo aver sciolto il grasso con l'introduzione di un ago spesso 1 mm, senza incisioni con bisturi, che emette un raggio laser di bassa potenza (nell'ordine dei μW) i cui effetti non sono ancora stati studiati e che potrebbe danneggiare le cellule del grasso creando pericolosi effetti domino. il laser emette lunghezze d'onda realizzate appositamente per "colpire" le cellule grasse ( 630nm – 680nm), dirette sulla zona interessata per una durata variabile dai 10 ai 30 minuti.
In un numero più limitato di casi, a una liposuzione laser assistita con tradizionale asportazione dell'adipe mediante cannule, è sostituita una vera e propria liposuzione laser "a secco", per la quale l'adipe è trasformato e in parte eliminato tramite le feci e le vie urinarie. Il primo rischio è legato alla quantità di adipe che è liberata dal laser, e che il corpo si trova a metabolizzare in una sola volta. Gli adipociti diventano permeabili verso l'esterno e perdono progressivamente il loro contenuto. Il grasso (sotto forma di trigliceridi) viene trasformato in acidi grassi liberi, acqua e glicerolo. Gli acidi grassi liberi sono utilizzati dall'organismo come energia, oppure sono riassorbiti dalle altre cellule; l'acqua è usata e poi eliminata, invece il glicerolo viene trasformato attraverso le funzioni metaboliche naturali, tra cui la gluconeogenesi. La pelle colpita dal laser si contrae e produce collagene ed elastina, in pazienti di età non avanzata in quantità tali da rendere la pelle rassodata nella zona del trattamento. Secondo l'opinione di altri chirurghi, l'intensità e la ripetizione del trattamento laser possono provocare più di frequente abrasioni ed ustioni della pelle, piuttosto che tonificarla.
A oggi la procedura più sicura è ancora quella eseguita tramite strumento oscillante di tipo Microaire, che vanta il maggior numero di studi scientifici e che permette di evitare, rispetto alla liposuzione eseguita manualmente, l'effetto strappo, è noto infatti che solamente attraverso uno strumento di tipo Microaire è possibile avere il controllo totale dell'oscillazione che non avviene in quella manuale.
 
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