Revisione Chirurgica - Sabrina Francione - Specialista in Medicina e Chirurgia Estetica

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Revisione Chirurgica

DERMOCHIRURGIA
Le cicatrici sono il risultato di un trauma profondo subito dalla pelle, che non si è limitato a danneggiare gli strati più superficiali della cute (che riescono a ripararsi spontaneamente, come succede, per esempio, per una scottatura lieve o un’escoriazione), ma ha raggiunto il derma, cioè la parte più interna. Si mette allora in atto un meccanismo per cui intervengono certe sostanze, chiamate fibre collagene, che riparano la ferita per evitare che germi e batteri penetrino negli strati inferiori della pelle, provocando infezioni.

Le cicatrici possono essere di vario tipo:

  • Lineari: sono quelle prodotte, per esempio, da un taglio profondo, che ha richiesto la sutura chirurgica;
  • Infossate e incavate: in genere sono le cicatrici residue da una situazione anche seria di acne;
  • Composite: sono caratterizzate da depressioni e incavamenti e sono il risultato di una ferita irregolare e profonda che è stata suturata con poca cura, oppure da una lesione dovuta a una ciste acneica;
  • Da guarigione per seconda intenzione: sono cicatrici irregolari che presentano incavamenti e rilievi, conseguenti di un trauma profondo alla pelle che non è stato suturato, ma che è guarito spontaneamente;
  • I cheloidi: sono cicatrici ipertrofiche, ossia voluminose ed evidenti, a volte anche pigmentate (cioè di colore rossastro o violaceo) risultato di un intervento chirurgico oppure di un trauma profondo e guarito spontaneamente. Sono le cicatrici più antiestetiche.

Con la chirurgia ambulatoriale

È il sistema più classico per intervenire soprattutto sui cheloidi particolarmente deturpanti. L’intervento si esegue in day hospital o in regime ambulatoriale.
Si effettua l’anestesia locale, quindi si incide la parte di pelle che presenta il cheloide, che viene asportato. Il chirurgo quindi sutura i lembi di pelle con un intervento di chirurgia plastica, cercando cioè di eseguire l’applicazione dei punti in modo che, una volta guarita, la cicatrice residua sia il meno possibile visibile. Infine, applica qualche punto di sutura.
L’intervento ha una durata variabile a seconda dell’estensione del cheloide, ma in genere un’operazione di chirurgia plastica di questo tipo dura circa un’ora;
In seguito, non è necessaria degenza. La persona che è stata operata deve restare nella struttura in cui è avvenuto l’intervento per circa due ore, in modo che i medici controllino che tutto stia procedendo nel migliore dei modi;
In seguito è necessario portare una benda o un ampio cerotto che progetta e comprima la zona su cui si è intervenuti. Dopo qualche giorno è necessario tornare dal chirurgo per cambiare la medicazione e per l’asportazione dei punti.
Infine, per un risultato estetico ancora migliore, è possibile rivolgersi a un medico estetico per intervenire sulla cicatrice residua, che è già poco evidente, ma che si può provare ad attenuare ulteriormente.
 
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